Perplexity AI è un “answer engine” – una via di mezzo tra motore di ricerca e chatbot – progettato per rispondere con fonti citate, aggiornate e verificabili, riducendo il tempo perso tra tab aperte, link e letture parziali. A differenza di un assistente generalista focalizzato sulla scrittura, Perplexity nasce per ricerca rapida + approfondimento guidato, con follow-up che mantengono il contesto e rimandano alle fonti.
Quale problema risolve
Risolve tre frizioni tipiche della ricerca online (soprattutto in contesti professionali):
- Rumore informativo: troppe pagine, troppi risultati simili, poco tempo per capire cosa conta davvero.
- Tracciabilità: serve sapere “da dove arriva” un’informazione (fonti, data, contesto), non solo la risposta.
- Ricerca operativa: serve trasformare una domanda in un percorso – query successive, confronto fonti, sintesi e punti chiave – senza ricominciare da zero a ogni passaggio.
Funzioni principali
- Risposte con citazioni e link alle fonti, utili per verificare rapidamente e per riportare riferimenti in documenti o report.
- Modalità di ricerca “Pro” (multi-step) per query complesse, con maggiore profondità rispetto alla ricerca standard.
- Spaces: aree di lavoro per organizzare ricerche e thread per progetto/team, con istruzioni personalizzate e knowledge hub condivisibile.
- Internal Knowledge Search: ricerca “ibrida” tra web e file interni (utile per policy, procedure, presentazioni, manuali, note).
- App e companion nel browser: uso immediato mentre leggi pagine web (riassunti e query “in pagina”).
- API (Sonar) per integrare la ricerca con citazioni dentro prodotti, workflow e applicazioni aziendali.
Da chi viene usato
- Knowledge worker e decision maker (ricerca di mercato, note di sintesi, confronto fonti, due diligence leggera).
- Team prodotto, marketing, sales (analisi competitor, trend, benchmark, preparazione di pitch e proposte, raccolta fonti).
- Studenti e ricercatori (orientamento tra fonti, panoramiche rapide, piste di approfondimento).
- Sviluppatori e team tech che vogliono un layer di “ricerca con citazioni” via API.
Costi
Perplexity usa un modello a piani, con differenze soprattutto su limiti d’uso, funzioni avanzate e controlli enterprise:
- Free: accesso base.
- Pro: 20 USD/mese o 200 USD/anno (target: singoli professionisti che fanno ricerca intensiva).
- Max: 200 USD/mese o 2.000 USD/anno (target: power user con bisogni molto elevati).
- Enterprise Pro: da 40 USD/mese per seat o 400 USD/anno per seat (amministrazione, gestione utenti, repository e ricerca su file organizzativi, supporto dedicato).
- Enterprise Max: 325 USD/mese per seat o 3.250 USD/anno per seat (massimi limiti e accesso esteso a funzioni avanzate). Per l’API, i costi dipendono da token e fee per richieste/contesto (modello “a consumo”).
Supporto lingua italiana
Perplexity può essere usato in italiano (prompt e risposte) e le app come il sito sono multi-lingua nei client ufficiali, quindi con interfaccia anche in Italiano. Per l’uso quotidiano, l’italiano è adatto a ricerche, sintesi e Q&A; per domini molto tecnici, la resa migliore può variare in base alle fonti disponibili e al tipo di domanda.
Installazione
- Web: utilizzabile direttamente da browser su perplexity.ai.
- Mobile: app ufficiale su Android (Google Play) e (in genere) su iOS, con sincronizzazione tra dispositivi.
- Browser: estensione/companion per Chrome per query e riassunti durante la navigazione.
- Desktop: disponibile anche tramite store (es. Microsoft Store).
- Opzione “AI browser”: Perplexity promuove anche Comet come browser con assistente integrato (scenario più “agentico”).
Alternative
Se ti serve un confronto “per casi d’uso”, ecco le alternative più sensate:
- ChatGPT / Claude / Gemini: migliori quando l’obiettivo è scrivere, ragionare o produrre output lunghi; la parte “ricerca con fonti” dipende dal prodotto e dalle modalità attive.
- You.com, Bing Copilot, Brave Search: approcci simili alla ricerca assistita, spesso integrati nel browser o nel motore di ricerca.
- Elicit / Consensus (se il focus è paper e ricerca accademica) e Kagi (se vuoi una ricerca premium tradizionale, meno “answer engine”).
Conclusioni
Perplexity AI è particolarmente forte quando ti serve velocità + verificabilità: una risposta immediata, ma con la struttura tipica di una ricerca fatta bene (fonti, follow-up, sintesi). In ottica IAOL, è uno strumento che ha senso proporre a chi lavora con decisioni e documenti – perché riduce i tempi di ricerca e migliora la tracciabilità – mentre per puro “copywriting” o creatività pura spesso resta più efficiente affiancarlo a un assistente generalista.
