Notion AI è il livello “assistente” integrato in Notion: serve per scrivere e riscrivere testi, riassumere contenuti, tradurre pagine, fare domande su ciò che avete nel workspace e, nei piani più completi, cercare informazioni anche nelle app collegate (es. Google Drive) senza uscire dall’ambiente di lavoro.
Quale problema risolve
Notion è già un ottimo contenitore (note, wiki, progetti, database). Il punto debole, quando cresce l’uso, è quasi sempre lo stesso: troppo testo, troppe pagine, troppe informazioni distribuite. Notion AI prova a ridurre tre costi invisibili ma reali:
- tempo di scrittura/impaginazione (bozze, email interne, documenti, brief)
- tempo di lettura (riassunti, key points, estrazione info)
- tempo di recupero conoscenza (Q&A sul workspace e, se abilitato, su fonti connesse)
Funzioni principali
Nel pratico, le funzioni più utili si raggruppano così:
Scrittura e trasformazione dei testi
- generazione di bozze e sezioni (da prompt o da contesto)
- riscrittura (tono, chiarezza, sintesi)
- estrazione punti chiave e “action items”
Riassunti e traduzioni
- traduzione di un’intera pagina dal menu (••• → Translate)
- riepiloghi e key points di pagine o blocchi
AI dentro i database (una delle differenze vere rispetto a molti “AI writer”)
- “AI Autofill” per compilare proprietà testuali con Summary, Translate, Key info o prompt personalizzati
- supporto anche alla creazione/arricchimento di pagine database (tag, keyword, contesto)
Ricerca e contesto esteso (piani Business/Enterprise)
- funzioni come agent/search che usano contesto da Notion, app collegate e web (in base alle opzioni del piano)
- connettori AI (es. Google Drive) configurabili da Settings → Notion AI
Da chi viene usato
Notion AI non è “solo per team tech”: è trasversale. I profili tipici:
- knowledge worker: appunti, documenti, wiki, procedure interne
- PM e operations: sintesi meeting, status, action list, documentazione progetto
- marketing e content: bozze, varianti di copy, strutture editoriali (con controllo umano finale)
- studenti e ricercatori: riassunti e organizzazione del materiale
- utenti comuni: gestione personale (note, liste, progetti di vita) – soprattutto dove il problema è “mi perdo nelle mie pagine”
Costi
Qui conviene essere chiari: Notion separa piano Notion e capabilità AI incluse.
- Free e Plus: includono una trial delle capacità AI (es. generazione documenti, autofill database), quindi uso limitato.
- Business: €19,50 per membro/mese (UE) e include Notion AI con funzioni più complete (AI core + feature avanzate indicate nel piano, alcune in beta come meeting notes/enterprise search/agent).
- Enterprise: prezzo personalizzato, con controlli e condizioni avanzate (es. zero data retention con i provider LLM indicata per Enterprise).
Nota pratica: per un uso “serio” e continuativo dell’AI (non trial), oggi l’asticella reale parte dal Business.
Supporto lingua italiana
- Interfaccia Notion: l’italiano non risulta tra le lingue UI disponibili nell’elenco ufficiale.
- Contenuti: Notion AI può tradurre pagine e generare testo nella lingua desiderata (quindi anche in italiano), ma la qualità dipende dal contenuto e dal contesto (terminologia, nomi interni, acronimi).
In sintesi: UI non in italiano, ma output in italiano sì (con buon senso e revisione quando serve).
Installazione
Non si “installa” come plugin: è una funzione di piattaforma.
- Nella pagina: potete usare i comandi AI (es. /AI Block) e lavorare con prompt e contesto selezionato.
- A livello workspace: i proprietari possono gestire opzioni da Settings → Notion AI(privacy/connessioni/connector).
- Nei database: potete configurare AI Autofill su una proprietà testuale (Summary/Translate/Key info/Custom).
Alternative
Se state valutando Notion AI, il confronto più sensato è con strumenti che vivono “dentro” un ambiente di lavoro:
- Microsoft Copilot (Microsoft 365) – forte su documenti Office e mail
- Google Gemini for Workspace – forte su Docs/Drive/Gmail
- Atlassian Intelligence (Confluence/Jira) – per team già su stack Atlassian
- Coda AI / ClickUp AI – per chi lavora in ambienti più “project-first”
- Obsidian + plugin/LLM locali – per chi vuole massima portabilità e controllo (ma più setup)
Conclusioni
Notion AI ha senso quando Notion è già il vostro “posto unico” per conoscenza e operatività: in quel caso l’AI diventa un acceleratore credibile perché lavora nel contesto (pagine, database, eventualmente fonti connesse). Se invece Notion è usato poco o solo come note sparse, rischia di restare una trial “carina” che non sposta davvero.
