Google Antigravity è l’esperimento “agent-first” di Google per lo sviluppo software: va oltre l’autocompletamento del codice, mette al centro agenti che possono pianificare, eseguire e verificare lavori complesse interagendo con editor, terminale e browser. L’idea chiave è che tu non debba “chattare col modello” – ma gestire lavoro delegato e controllabile tramite output verificabili (“Artifacts”).
Quale problema risolve
Antigravity mira a ridurre l’attrito tra “intento” e “risultato” quando un progetto di sviluppo software richiede più passaggi: analisi, piano, modifiche al codice, esecuzione, debug, test e validazione. Invece di leggere log lunghi o tool-call grezze, spinge su risultati leggibili (liste task, piani, screenshot, registrazioni di navigazione) che rendono più semplice fidarsi senza perdere controllo.
Funzioni principali
- Agent Manager (mission control): orchestri più agenti e più workspace in parallelo, con una vista di gestione dedicata.
- Editor view + side panel: esperienza “da IDE” con l’agente accanto al codice, simile come ergonomia agli IDE moderni, ma pensata per deleghe più ampie.
- Artifacts verificabili: l’agente produce output ispezionabili (piani, task list, screenshot, browser recording) su cui puoi anche lasciare commenti puntuali, stile “review su documento”.
- Integrazione browser: l’agente può navigare/validare flussi web durante attività di sviluppo (utile per verifiche, riproduzione bug, controlli UI).
- Learning/knowledge base: il sistema è progettato per salvare contesto e snippet utili, così gli agenti migliorano su task ricorrenti.
Da chi viene usato
- Sviluppatori e team software che vogliono delegare refactoring, scaffolding di feature, debugging e piccoli cicli di test con un livello di controllo più “auditabile”.
- Indie maker / product engineer che cercano velocità end-to-end (dal ticket al commit) senza dover cucire strumenti diversi.
- Utenti “power” interessati a flussi agentici e multi-workspace (anche come alternativa/affiancamento a Cursor/Copilot).
Costi
Antigravity è disponibile in public preview e, secondo il codelab ufficiale, al momento si può partire con account Gmail personale e una quota gratuita.
Sui limiti d’uso, Google ha chiarito che:
- gli abbonati Google AI Pro e Google AI Ultra ricevono priority access e rate limits più alti, con quote che si rinnovano ogni 5 ore;
- per gli utenti free sono stati introdotti limiti più “larghi” su base settimanale, e l’uso è legato al “work done” (task semplici consumano meno quota di ragionamenti complessi).
Se vuoi un riferimento economico (Italia) per gli abbonamenti che impattano i limiti: Google AI Pro è a 21,99 EUR/mese (con prova a 0 EUR per un mese), mentre Google AI Ultra a 274,99 EUR/mese (promo a 139,99 EUR/mese per 3 mesi).
Nota: prezzi e limiti possono cambiare nel tempo (Google lo fa esplicitamente per le soglie/crediti).
Supporto lingua italiana
Come indicato nella documentazione/codelab ufficiale, Antigravity è disponibile anche in Italiano (selettore lingua incluso) e puoi lavorare con istruzioni in italiano perché il sistema è guidato da comandi in linguaggio naturale.
Installazione
- Scarica l’app dalla pagina downloads di Antigravity e installala su macOS/Windows/Linux supportati.
- Avvia l’app e completa il setup guidato (“Next”).
- Accedi con account Gmail personale (requisito esplicito nel codelab per la preview) e usa Chrome per le parti che coinvolgono il browser.
Alternative
- Cursor (IDE AI-first molto diffuso)
- GitHub Copilot (integrazione profonda con editor e workflow GitHub)
- Windsurf / altri IDE agentici (stesso “filone” agent-first)
Conclusioni
Google Antigravity è interessante quando il valore non sta nell’autocompletare più veloce, ma nel delegare lavoro mantenendo tracciabilità e possibilità di revisione rapida attraverso Artifacts. Se invece cerchi solo suggerimenti inline e chat sul codice, è probabile che strumenti più “leggeri” bastino; Antigravity ha senso quando vuoi orchestrare più attività (piano → esecuzione → verifica) con un’interfaccia pensata per gestire agenti, non solo prompt.
