v0 (v0.app) è il generatore “design-to-code” di Vercel: descrivi a parole un’interfaccia o un flusso, e lui produce componenti e pagine React pronte da usare, tipicamente in stile Next.js + Tailwind + shadcn/ui, con iterazione via chat fino ad arrivare a qualcosa che compila e puoi portare nel tuo progetto. L’obiettivo non è il “mockup bello”, ma codice reale che accelera prototipazione e delivery.
Quale problema risolve
Il problema classico è il collo di bottiglia tra idea, UI e implementazione: brief vaghi, handoff lenti, componenti inconsistenti, prime versioni che richiedono troppo tempo. v0 punta a ridurre drasticamente quel tratto iniziale trasformando richieste in linguaggio naturale (o design di riferimento) in UI funzionanti, già allineate a pattern moderni e facilmente rifinibili.
Funzioni principali
v0 si distingue soprattutto per tre cose.
La prima è la generazione e riscrittura incrementale: parti da una schermata (dashboard, pricing, form, landing, ecc.), poi chiedi modifiche precise (“rendi la tabella filtrabile”, “sposta la CTA”, “usa questi componenti”) e v0 rigenera mantenendo coerenza del layout.
La seconda è l’ecosistema: il legame forte con shadcn/ui (molti componenti sono apribili direttamente in v0) e, più in generale, l’orientamento a stack web moderni.
La terza è la dimensione “agent”: nella documentazione v0 viene presentato come capace di andare oltre la UI, includendo attività come ispezione, correzione errori e integrazioni esterne (in base al flusso e al contesto di progetto).
Da chi viene usato
È tipicamente adottato da product designer, frontend developer, founder e team che lavorano su prodotti web e vogliono: prototipi ad alta fedeltà in ore, non giorni; una base di codice pulita da rifinire; e una UI library coerente senza ricostruire tutto a mano. Il contesto “naturale” è chi sviluppa su stack React/Next.js, ma il valore vero è nel time-to-first-version.
Costi
v0 ha piani separati con crediti inclusi (modello a consumo).
- Free: include un bundle mensile di crediti (aggiornato a $5/mese inclusi) e piccoli crediti giornalieri al login.
- Premium: $20/mese con $20 di crediti inclusi e limiti più alti (inclusa l’opzione Import da Figma).
- Team: $30/utente/mese con crediti inclusi per utente e funzioni collaborative (billing centralizzato, condivisione chat).
- Business: $100/utente/mese, con impostazioni più orientate a organizzazioni (incluso “training opt-out by default” indicato nella pagina pricing).
Nota: “Vercel” (la piattaforma di deploy) ha piani e pricing propri, separati da v0, se decidi di pubblicare o sincronizzare progetti su Vercel.
Supporto lingua italiana
Non è un prodotto “solo inglese” nel senso operativo: puoi promptare in italiano e ottenere output coerenti (UI, microcopy, testi). Detto questo, per naming tecnico, componenti e best practice, l’ecosistema di riferimento resta spesso anglofono – quindi capita che esempi e convenzioni siano più naturali in inglese, mentre i contenuti UI li puoi controllare tu in italiano con richieste mirate.
Installazione
v0 è web-based: si usa da browser su v0.app. In pratica, il flusso più comune è:
- generi UI/componenti in v0
- copi o esporti il codice nel tuo progetto (spesso Next.js + Tailwind)
- rifinisci localmente (state management, validazioni, accessibilità, performance)
- opzionale: sincronizzi repo e deploy (spesso tramite Vercel)
Se lavori con shadcn/ui, molte UI possono essere aperte direttamente “Open in v0” per partire da componenti già noti.
Per chi parte da design, l’import da Figma è citato come parte dell’offerta (a seconda del piano) e come workflow consigliato “a blocchi” (sezioni/componenti) per risultati più solidi.
Alternative
Se cerchi strumenti comparabili, le alternative sensate dipendono da “quanto codice vero” vuoi ottenere e quanto vuoi restare in un ecosistema React/Next:
- Bolt.new (StackBlitz) e Replit – più orientati a generare app end-to-end con runtime/preview immediato.
- Cursor / Claude / ChatGPT – ottimi per generare e rifinire codice, ma senza l’esperienza “UI generator” così guidata.
- Locofy / Anima – più “design-to-code” partendo da Figma, spesso con focus sull’handoff.
- Framer – più builder visual con AI, utile se vuoi pubblicare velocemente senza gestire un codebase complesso.
Conclusioni
v0 è forte quando lo tratti come acceleratore di prima versione: ti dà una base credibile, moderna e spesso già molto vicina a uno standard di prodotto, ma il valore massimo arriva quando lo usi in coppia con un processo serio di rifinitura (stati, edge case, accessibilità, pulizia componenti). In un contesto IAOL, è uno strumento da posizionare come “generatore UI-to-code orientato a stack moderno” – meno hype, più “riduzione del tempo tra idea e PR pronto”.
